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Artisanopolis

Riscaldamento globale, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello del mare, effetto serra, inquinamento, sfruttamento delle risorse terrestri. Il pianeta terra lancia continuamente segnali di aiuto che l’uomo ha il dovere di accogliere. Pensare al futuro in ottica di cambiamento è realmente possibile?

La risposta è assolutamente positiva per il governo della Polinesia francese che, in accordo con il Seasteading Institute, ha progettato e avviato la costruzione della prima città galleggiante nella storia del nostro pianeta. La città, che si chiamerà Artisanopolis, sorgerà al largo di Tahiti entro il 2019 ed è stata ideata da Gabriel Scheare, Luke and Lourdes Crowley, con contributo di Patrick White di Roark 3D e Fortgalt.

Ecco come sarà la città galleggiante che sorgerà in Polinesia

Artisanpolis sarà alimentata da sequenze di pannelli fotovoltaici e di turbine messe in azione dalla forza delle onde marine. Completamente autosufficiente, la città sarà provvista di serre idroponiche, nelle quali si utilizza una tecnica di coltivazione che irriga le piante con una soluzione di nutrizione composta dall’acqua e dalle componenti inorganiche: si tratta in sintesi di idrocoltura. Saranno proprio queste serre a fornire il cibo utile ai suoi abitanti, che avranno a disposizione anche un impianto di compostaggio dei rifiuti organici e un riciclo di quelli inorganici.

Ciascuna piattaforma galleggiante potrà essere trascinata da un rimorchiatore da un posto all’altro o incastrata per dare forma a nuove strutture. La città di Artisanopolis sarà quindi in grado di cambiare in qualsiasi istante, mantenendo la capacità di adattarsi di fronte alle costanti variazioni climatiche e ad altri imprevisti: sarà infatti protetta da un sistema frangionde in grado di prevenire l’erosione provocata dal moto ondoso.

Si tratta quindi di un progetto altamente rispettoso dell’ambiente, che mette al centro la necessità del futuro di ridurre lo sfruttamento delle risorse terrestri, l’inquinamento e i mutamenti climatici.

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