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Beverly Barkat Evocative Surfaces

Beverly Barkat nasce nel 1966 a Johannesburg, in Sudafrica, figlia d’arte di una coppia di genitori che l’hanno cresciuta costantemente circondata da una creatività poliedrica e inesauribile.

Beverly Barkat

Laureata presso l’Accademia Bezalel di arte e design a Gerusalemme, lavora argilla, metallo e vetro, per approdare allo studio della pittura a olio e del disegno durante un master tenuto da Israel Hershberg presso la Jerusalem Studio School.

Il suo interesse per la sperimentazione di nuovi materiali e la sua voglia di esplorare le potenzialità dello spazio architettonico hanno fatto si che si dedicasse ben presto a progetti di architettura, inclusa la costruzione e il restauro di spazi comunali, case private e librerie di scuole elementari.

Nel 2009 Beverly Barkat ha aperto il suo studio a Gerusalemme, dove ha continuato a sviluppare il suo personale linguaggio artistico esplorando il disegno e la pittura su supporti misti: carta, tele e PVC. Questo le ha permesso di incorporare le tecniche apprese durante lo studio delle varie discipline affrontate negli anni all’interno di uno stile inconfondibile e personalissimo.

Acclamata dalla critica per le sue esposizioni in Israele e in Estremo Oriente, ha portato la sua arte in ogni parte del mondo nel corso degli ultimi decenni.

Evocative Surfaces

Evocative Surfaces è la mostra esclusiva esposta presso il Museo di Palazzo Grimani, a Venezia, che espone un grande ciclo di lavori prodotti nello studio dell’artista a Gerusalemme nel corso dell’ultima decade. Ospitati in diverse stanze al 2° piano del palazzo, i suoi lavori includono dipinti di ampio formato e disegno, oltre a installazioni specifiche che sfruttano gli spazi disponibili.

Stabilire un dialogo così ravvicinato con l’edificio stesso e la sua storia ricca di bellezza non era cosa facile, ma il lavoro dell’artista riesce nel difficile compito di interfacciarsi con architetture e arredi del periodo rinascimentale, fianco a fianco con le importanti collezioni archeologiche ed artistiche ospitate dal Museo.

Pur affondando le radici della sua tecnica artistica nella tradizione classica, Beverly Barkat trae ispirazione anche da movimenti di arte moderna come il Cubismo e l’Espressionismo astratto.
Se nei precedenti lavori che ritraggono paesaggi, nature morte, ritratti e nudi c’è un chiaro riflesso delle categorie della pittura occidentale, negli ultimi anni l’artista ha spostato la sua attenzione verso una sorta di reame subliminale di paesaggi immaginari, reso attraverso un linguaggio di pura astrazione.

Sebbene manchi un tema figurativo ben identificabile, i dipinti di Beverly Barkat recano traccia di una prospettiva climatica nello spazio e nel tempo: un’eruzione, cataclisma o esplosione di energia che lascia il segno sulla superficie del dipinto, immortalando un istante deciso dal destino.

Non mancano dipinti in cui vengono toccate tematiche liriche e poetiche, che servono tuttavia come ambientazione, un’arena in cui ricercare e sperimentare, una piattaforma dove testare il gioco tra colori, tonalità, linee e texture, gli elementi principali su cui si fonda la sua arte.

Evocative Surfaces riunisce una serie di lavori che configurano un’intersezione tra vecchio e nuovo, tramite la coesistenza di generi artistici e modalità d’espressione pittorica differenti, il tutto mescolato in un gioco di risonanze tra le varie superfici, dal piano pittorico al mondo tridimensionale, che parla al presente in una lingua misteriosa e al tempo stesso straordinariamente comunicativa.

Info sul sito ufficiale evocativesurfaces.com
e sul sito ufficiale di Palazzo Grimani

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