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gianni veneziano design lifestyle

La sostenibilità al centro della Giornata del Design Italiano, al via il 9 marzo in Tunisia, con ospiti del calibro del designer e architetto Gianni Veneziano. Questa seconda edizione si sviluppa proprio sul rapporto tra sostenibilità unita a cultura, arte e professionalità, ma sempre col design al centro dell’attenzione. Sì, una sostenibilità intesa a tutto tondo, dal punto di vista economico, sociale e ambientale, perché questo triplo concetto sembra essere uno dei pilastri portanti dell’industria del design.

Il design italiano e la crescita economica.

La stessa che ha contribuito alla crescita economica dell’Italia, fungendo da volano per l’economia del Paese, con una “ricetta” ben collaudata: bellezza unita a qualità delle materie prime, avanzate tecniche di produzione e oggettiva bellezza dei prodotti.
E non è un caso che la qualità delle “cose” sia strettamente collegata alla sostenibilità. I nuovi prodotti, infatti, passano dalla valutazione dell’impatto ambientale e dalla scelta dei materiali nelle loro forme e strutture, mirando così a una migliore qualità della vita e dando un vero contributo per la salvaguardia dell’ambiente.

In questo campo il design italiano può essere considerato da sempre innovativo. Un po’ come in cucina, la corrente artistica del momento va di pari passo con le scuole di design, in modo tale che resti quantomeno attuale la tradizione artigianale italiana, collegata all’innovazione tecnologica.

Gianni Veneziano con “Change The Sign”.

Per questa edizione della Giornata del Design Italiano, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha collocato al centro del tema dell’anno il “Vivere all’Italiana”, un modo per sponsorizzare e pubblicizzare lo stile del tricolore dal punto di vista produttivo e culturale, un’azione integrata con economia e ricerca scientifica. Tra i vari ospiti in giro per le 100 città che ospitano la manifestazione, a Tunisi sarà presente l’architetto e designer Gianni Veneziano. La sua conferenza, programmata per questa mattina, è stata spostata a sabato 10 marzo alle 10.00, a causa di uno sciopero aereo che ha reso impossibile raggiungere la Tunisia.

Gianni Veneziano si è laureato alla Facoltà di Architettura di Firenze. Successivamente si è trasferito negli Stati Uniti, dove ha collaborato con diversi noti studi di architettura. Nel frattempo ha portato avanti la sua attività accademica, diventando Visiting Professor presso diverse università come la Circle Campus di Chicago, la Facoltà di Architettura e Disegno Industriale di Firenze e l’Accademia delle Belle Arti di Bari. Parallelamente è riuscito a farsi conoscere in tutto il mondo per la sua attività artistica, riuscendo a raggiungere ogni punto del globo grazie alle rassegne, dove ha potuto interagire con “pensatori concettuali” e toccare con mano altri progetti. Ha fondato il suo studio di Milano, V+T (Veneziano+Team), assieme a Luciana Di Virgilio, e riunisce altri “pensatori” in grado di potersi raffrontare con svariate realtà progettuali. Proprio la Di Virgilio curerà a Tunisi la mostra dal titolo “The Sign of Photography“, un percorso attraverso l’obiettivo di alcuni grandi fotografi di alcuni tra i personaggi più noti dei creatori di immagini.

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La conferenza che Gianni Veneziano terrà a Tunisi si intitola “Change The Sign”, e altro non è che una sorta di gioco di parole e suoni che rimanda al rapporto con la natura e a come siamo in grado di cambiare il nostro modo di pensare all’ambiente. Proprio questa idea di cambiamento, così come spiegato, avrebbe un’influenza sugli artisti, portandoli a lasciare un segno nel presente, ma proiettato verso il futuro.

Di pari passo a tutte queste attività, le tematiche della Giornata del Design Italiano spalancano le porte al prossimo Salone del Mobile di Milano, che si terrà ad aprile prossimo. Nel frattempo nella residenza dell’Ambasciatore d’Italia, Raimondo De Cardona, sarà allestita una mostra di alcuni dei più noti marchi del design italiano e dell’automobile. Poltrone Frau, Molteni, Smeg e Fiat. L’occhio è quindi sempre al futuro, perché dopo il Salone del Mobile è in programma l’Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, ma a marzo del 2019. Parlarne adesso e discuterne domani, insomma, quando si potrà arrivare a capire che la sostenibilità ambientale è la prevenzione del futuro del nostro pianeta. Ma la soluzione a questo problema può arrivare solo attraverso una connessione di menti all’opera provenienti da diverse culture.

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