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a cura di Simona Sabato Sono passati 100 anni dalla nascita del designer icona del made in Italy Vico Magistretti e, in occasione delle celebrazioni di questa data, Olivari ha voluto ripercorre quel cammino che il brand e il maestro hanno condiviso per anni e che ha portato alla realizzazione di Club, Sibilla e Torre del Parco, le tre storiche maniglie frutto di questa importante collaborazione. Ancora parte integrante del catalogo dell’azienda e tutt’ora prodotte e vendute in tutto il mondo, le maniglie Club e Sibilla rappresentano una punta di diamante del brand. Una collaborazione, quella con Magistretti, iniziata negli anni ‘50, assieme a Franco Longoni, per la progettazione della ormai iconica Torre del Parco per la quale Olivari realizza l’omonima maniglia. Una sintonia consolidatasi sin da subito e che, con la creazione di Sibilla, ha visto un ulteriore balzo in avanti. “Ricordo quando andai nello studio di Vico Magistretti per concordare il progetto della sua nuova maniglia, mentre discorrevamo seduti intorno al grande tavolo che occupava quasi tutta la stanza, la schizzava davanti a me, istintivamente, fissandola in una forma pressoché definitiva”. Racconta Antonio Olivari, Presidente dell’omonima azienda. “La sua idea era quella di realizzare un oggetto ergonomico e nello stesso tempo slanciato. Mentre raccontava di quanto fosse interessante la forma di un osso, l’abbozzava con mano sicura. Subito dopo, cominciò a riflettere sul fatto che la dinamicità che desiderava ottenere, potesse essere espressa apportando un taglio alle due estremità, e poiché non erano simmetriche, i tagli dovevano seguire una differente inclinazione. ‘Prova a fare un campione seguendo questi schizzi’, mi disse. ‘Vediamo se riuscite ad esprimere la mia idea’. Al terzo prototipo si è detto soddisfatto ed è nata Sibilla. Questo era il metodo di lavoro di Vico: cercava un confronto immediato con i tecnici perché le sue intuizioni fossero realizzate al meglio.” Nel 1999, poi, nasce Club, la maniglia con un rivestimento in pelle, piacevole al tatto e nata da una conversazione informale sul senso del comfort. “Per Club, Vico pensò in una logica di tipo ‘industriale’ disegnando due gusci assottigliati su cui incollare lo strato di pelle in modo da dare continuità alla forma ed eliminare la cucitura, la parte tipicamente più soggetta a sporcarsi e a usurarsi. La proposta di Club mi è parsa subito molto interessante ed innovativa: da sviluppare.” E così fu. La Triennale di Milano dedicherà al Maestro del ‘900 una mostra, nella quale saranno esposte le maniglie che Magistretti disegnò per Olivari, a testimonianza di una capacità progettuale che in pochi hanno saputo esprimere.

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