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Di Puglia un Pop

Di Puglia un Pop è la collezione di ceramiche di Grottaglie dedicata alle biodiversità pugliesi, che rende protagonisti a tavola i cibi tipici della tradizione meridionale, “portatori sani di valori alimentari”, stavolta privilegiando non il palato, bensì lo sguardo: la vividezza dei colori e la particolarità del tratto artistico costituiscono un progetto di design innovativo applicato al mondo della cucina.

Piatti in ceramica di Grottaglie Di Puglia un Pop

Questi “piatti parlanti con l’accento pugliese” nascono da un’idea della designer Lorenza Dadduzio e sono frutto del lavoro di svariati illustratori pugliesi, che hanno interpretato in chiave pop 14 personaggi-ortaggi, esprimendo con creatività e leggerezza la biodiversità del territorio, rivisitando motti popolari (ce n’è uno diverso su ogni singolo piatto della collezione) e raccontando i prodotti attraverso vere e proprie carte di identità alimentari.

La lavorazione di questi piatti in ceramica artigianale di Grottaglie, del diametro di 30 cm, prevede che siano modellati e smaltati a mano per immersione, con successiva applicazione delle decalcomanie per ceramica.

Specialità pugliesi… con qualcosa da dire

Dalla carota di Polignano al pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto, dalla fava di Carpino al pisello nano di Zollino e alle cime di rapa di Minervino, dalla batata leccese al carciofo violetto di Putignano: la collezione percorre la regione in lungo e in largo alla scoperta di alcune delle eccellenze delle cucina pugliese tra le più note a apprezzate da chi cucina e – soprattutto – da chi mangia!

Il progetto è stato prototipato e già presentato al Salone del mobile di Milano. Presto partirà la campagna di crowdfunding per finanziare la produzione su grande scala di questa collezione davvero fresca, divertente e leggera, ma gravida di tutta la tradizione di una terra con una storia alimentare quanto mai variegata.

Scopri di più sulla pagina Facebook ufficiale del progetto, o visita il sito web dipugliaunpop.com

Fonte: Repubblica.it – articolo di Gianvito Rutigliano

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