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design lifestyle venice design week
L’ideatore di “Pieces of Venice” prenderà parte, sabato 10 ottobre, a una conferenza che affronterà le nuove sfide del turismo nell’era post-Covid. Il turismo consapevole può rappresentare la chiave per superare il difficile momento che il terzo settore sta attraversando in questa delicata fase sociale? In occasione della Venice Design Week, Luciano Marson, imprenditore, designer e ideatore dell’innovativo progetto di azienda Circolare Pieces of Venice, e vincitore di 4 Compassi d’Oro, sarà tra i protagonisti, sabato 10 ottobre, della conferenza dedicata al ruolo della creatività territoriale nello stimolare il turismo consapevole, un appuntamento incluso nel programma della Venice Design Week (3-11 ottobre). L’evento, che inizierà alle 11:00 e che vedrà anche la partecipazione di Monica Calcagno, docente di Design Management all’Università Cà Foscari, conferma come l’undicesima edizione della Venice Design Week ponga una particolare enfasi sull’artigianato e sulla cultura locale, sulla scoperta di quella Venezia nascosta di cui si sa ancora troppo poco, ma anche sul ruolo dei designer nella valorizzazione degli oggetti che caratterizzano ogni contesto urbano e la cui sola presenza evoca magiche storie dal sapore antico. Una dichiarazione d’intenti che è nel DNA del progetto ideato da Marson con il fondamentale contributo di sua moglie, Karin Friebel, e che scommette sulla valorizzazione del territorio veneziano e della sua laguna attraverso il recupero di piccoli oggetti appartenenti al tessuto urbano, dando un nuovo punto di vista anche sul concetto stesso di turismo. “Ho voluto racchiudere in “Pieces of Venice” una serie di valori che mi appartengono da sempre, come l’amore per Venezia, città fragile, unica al mondo e universalmente amata, condensato di cultura, storia e bellezza, ma anche l’attenzione per il recupero e il riuso, utilizzando materiali dismessi ma con una chiara identità Veneziana – afferma Luciano Marson; – Ho chiamato i prodotti con alcuni indirizzi di Venezia che portino il turista a scoprire luoghi insoliti, fuori dai circuiti turistici di massa. Gli altri valori che caratterizzano “Pieces of Venice” sono quelli che sono cresciuti e maturati in me insieme alla saggezza che accompagna l’avanzare dell’età: in primis l’attenzione verso le persone meno fortunate, testimoniata dalla scelta di affidare gran parte delle lavorazioni e la logistica alla Cooperativa Sociale Futura, che impiega ragazzi svantaggiati. L’impresa racconta anche il mio rapporto d’amore con l’industrial design, reso ancora più evidente dal coinvolgimento di amici designers a cui sono state date precise indicazioni progettuali. Nelle fibre dei prodotti di Pieces of Venice siamo riusciti a infondere non soltanto i valori più autentici della città, ma anche il rispetto per l’ambiente, un tema a cui teniamo in modo particolare, ed è proprio per questo che una parte degli introiti sarà devoluta all’associazione Masegni e Nizioleti, specializzata nel mantenimento del decoro di Venezia”. Con la sua “Pieces of Venice”, che lo scorso 9 settembre è stata premiata con il XXVI Compasso d’Oro nella categoria “Design per il sociale”, Marson ha promosso una nuova forma di consapevolezza in cui si mescolano la tradizione, la sostenibilità e l’amore per la città. Ancore, tavole, catene di navi o vecchie briccole di segnalazione, con “Pieces of Venice”, tornano improvvisamente in vita, divenendo esclusivi souvenir o oggetti utili alle persone, come calzascarpe, bastoni da passeggio o sedili di altalena.

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