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Copertina Marzo 2017 - Ettore Sottsass

Le stanze del vetro: l’omaggio a Ettore Sottsass

Ritratto di Ettore Sottsass
Ph Bruno Gecchelin
© Ettore Sottsass by SIAE 2017

In mostra i cristalli dell’artista milanese in un progetto a cura della Fondazione Giorgio Cini

Ricorre quest’anno il centenario dalla nascita del grande architetto, designer e artista italiano Ettore Sottsass, e Venezia lo omaggia con una mostra interamente dedicata al maestro milanese, con oltre 200 pezzi della sua produzione di vetri e cristalli, presso la Fondazione Giorgio Cini.

L’esposizione, dal suggestivo titolo “Le stanze del vetro”, curata da Luca Massimo Barbero – direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini  – sarà inaugurata il prossimo 10 aprile e rimarrà visibile fino al 30 luglio ed esporrà molti pezzi provenienti dalla collezione di Ernest Mourmans.

Un progetto che vuole festeggiare e celebrare la importante produzione vetraria di Ettore Sottsass, nel centenario della sua nascita, con una selezione di opere uniche mai esposte al pubblico.

Ettore Sottsass Allodola

Ettore Sottsass
Allodola, 2003
VETRERIA ETRUSCA
Ph Riccardo Bianchi
© Ettore Sottsass by SIAE 2017

Una delle sale della mostra sarà interamente dedicata a un ciclo di 21 sculture inedite, realizzate dall’architetto nel 1999 su richiesta dello sceicco del Qatar, Saud Al Thani per la sua Millenium House.

A curare l’allestimento innovativo di una mostra unica nel suo genere è Annabelle Selldorf, mentre è edito da Skira il primo compendio delle opere in vetro dell’artista.

Il primo oggetto realizzato in vetro da Sottsass risale al 1947, in occasione delle sue collaborazioni con la Triennale per gli allestimenti della sezione artigianato.

Da allora il vetro diventerà una costante nelle sue realizzazioni, tanto da lavorare per importanti vetrerie dell’epoca, come Toso Vetri d’Arte, Cenedese, Venini, solo per citarne alcune.

Un rapporto, quello di Sottsass col vetro, contrassegnato da grande fascino ed entusiasmo. Lui stesso affermava: “Il vetro è un materiale pazzesco, molto misterioso trasparente, fragile. (…) “Dietro il vetro c’è, inutile che lo dica, un universo di esperienze secolari”

E ancora: “Il vetro, come la ceramica del resto, ha un’altra qualità strana: entra nel fuoco e non si sa cosa va dentro. Poi di colpo esce un oggetto puro perché bruciato dal fuoco, un oggetto di una purezza totale, di una intangibilità fisica totale. Come una visione. Si è veramente coinvolti in questo processo del vetro. Il vetro è uno spettacolo.”

È al 1981 che appartiene la vera e propria produzione di sculture affidate ai maestri della vetreria Toso vetri d’Arte, oggetti di vetro con un proprio carattere, in grado di esaltare il colore e la trasparenza del materiale. E nell’ambito di questa collaborazione, Sottsass introduce l’impiego della colla chimica, sfidando la secolare tradizione del vetro muranese e introducendovi dei disincanti.

Successivamente lavorerà per la Venini, disegnando splendide lampade e oggetti distanti da finalità d’uso, senza mai perdere di vista le sofisticate combinazioni cromatiche create dalle sovrapposizioni dei piani in vetro.

“I vetri di Sottsass sono organismi complessi, disegnati come se fossero dei personaggi.” – spiega il curatore della mostra Luca Massimo Barbero – “L’architetto-artista spezza i confini tecnici degli oggetti con l’intrusione di materiali come vetro, plastica, Corian, vivificandoli. Sono delle presenze composte da più elementi che ruotano comunque attorno al vetro, elemento puro e misterioso, che nasce da un’alchimia di elementi naturali trasformati dal fuoco.”

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