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L’intervista alla designer danese che ha disegnato il nuovo divano Sideways

Mobili semplici, funzionali e che durino a lungo, soluzioni eco-sostenibili realizzate grazie a combinazioni di materiali diversi, come la corda di carta intrecciata e il legno, oggetti che si riappropriano della loro naturale utilità. Rikke Frost – grazie alla collaborazione con il celebre brand Carl Hansen & Søn-, riprende i canoni del design scandinavo, portando dalla sua terra natale, la Danimarca, ispirazioni e suggestioni che si colmano di leggerezza e minimalismo, soprattutto si vestono di un rispetto profondo per l’ambiente. Ispirazioni che ben si allineano con i valori e il DNA di Carl Hansen & Son. Forme robuste e scultoree per prodotti che devono essere “visti e sentiti”, un linguaggio semplice e dal forte impatto visivo, che racconta complementi unici che si presentano con i loro dettagli peculiari. Un’esperienza olistica che arriva in casa con tutta la sua leggera potenza. L’interesse di Rikke Frost per l’artigianato e i materiali risale alla sua infanzia nella piccola città danese di Bov. Formatasi come designer industriale, Rikke Frost ha poi scelto di concentrarsi sul prodotto, nello specifico sui complementi d’arredo, e da allora ha progettato mobili per diverse rinomate aziende danesi e internazionali, prediligendo sempre materiali, forme e metodi artigianali che possono essere incorporati nel miglior modo possibile nella produzione moderna, un armonioso abbraccio tra vecchie tradizioni handmade e una produzione high-tech e funzionale. L’estetica rigorosa ma morbida e invitante del divano lo rendono un elemento di arredo accogliente e comodo, che si abbina perfettamente con la collezione di complementi di Carl Hansen & Søn. Abbiamo incontrato la designer per farci raccontare dei suoi lavori e non solo. design-lifestyle-rikke-frost-intervistaCosa raccontano i tuoi lavori? Raccontano un “design per le persone”, accogliente, funzionale ed estetico. Qual è l’oggetto della casa che ami di più? Mio figlio mi ha donato tempo fa una maschera di argilla che ha fatto quando aveva 4 anni: è un oggetto così pieno di vita, fantasia e tattilità. Mi ricorda di godermi la vita ogni giorno. Il materiale che ti affascina maggiormente e perchè? Il legno è sempre stato uno dei miei materiali preferiti. È naturale, caldo e lo si può utilizzare in diversi modi. È affascinate quante varietà di legno esistano (e quante diverse sfumature di colore assumano), mi conquistano le proprietà intrinseche di questo materiale. E quando si lavora con esso rispettandolo nella sua “sensibilità”, questo materiale dura a lungo e diventa sempre più bello, man mano che invecchia con il tempo. A tuo avviso, il design oggi è più funzionale, più narrativo o più ispirativo? Questa è una domanda difficile. Credo che ci siano già troppi prodotti in commercio in questo mondo, quindi quando disegno cose nuove voglio essere in grado di giustificare la loro realizzazione. Penso che ci siano un sacco di complementi che non sarebbero mai dovuti essere prodotti, perché il loro “motore creativo” è stato solo il denaro. Credo che il buon design dovrebbe essere funzionale, narrativo e ispirativo, oltre a essere ben costruito e con il minimo ingombro possibile. Puoi raccontarci com’è nato il divano Sideways? Nel 2019 ho partecipato a un programma televisivo danese chiamato “Denmarks next classic”, durante il quale 5 designer hanno dovuto realizzare 6 diversi progetti in sole 3 settimane (per ogni progetto). È stato pazzesco, mi sono sentita quasi una Supereroina del Design, è stato molto impegnativo ma anche molto divertente. Sono molto onorata di aver vinto la gara con un mobile per bambini: uno dei compiti e obiettivi richiesti, infatti, era quello di progettare un divano per 2 persone sul quale si sarebbe potuto anche schiacciare comodamente un pisolino. Penso che l’interazione umana e la comunicazione siano inestimabili e che come designer abbiamo la possibilità di apportare – oggi – cambiamenti positivi per agevolarle. L’idea alla base del mio nuovo divano “Sideways” è stata quella di creare un «mobile sociale» che incoraggia il dialogo piuttosto che la crescente anti-socializzazione causata dai dispositivi digitali – come gli smartphone – di cui tutti noi abusiamo quotidianamente. Le forme morbide e rotonde conferiscono al divano un aspetto accogliente. Il divano è asimmetrico e offre diverse opzioni di seduta, fra cui la possibilità di sdraiarsi e fare anche un pisolino!

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