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Yuri Suzuki

Yuri Suzuki è un artista del suono, designer e musicista elettronico dedito all’esplorazione sonora attraverso eleganti creazioni di design. Il suo lavoro esplora la relazione tra il suono e le persone, studiando in che modo la musica e gli effetti sonori influenzino la nostra mente nella vita di tutti i giorni. Il suo sound, la sua arte e le installazioni realizzate sono state esposte in numerose nazioni.

Yuri Suzuki, Designer

Yuri Suzuki nasce a Tokyo nel 1980. Terminati gli studi di Design Industriale all’università di Nihon, si trasferisce a Londra per studiare Product Design al Royal College of Art, sotto la supervisione di Ron Arad. In questo periodo lavora anche per la Yamaha alla produzione di esperienze musicali.
Dal 2013 insegna presso il Royal College of Art e lavora come ricercatore e consulente per la DisneyNew Radiophonic Workshop e Teenage Engineering.

Yuri Suzuki Design Studio

Nel 2013 l’artista fonda lo Yuri Suzuki Design Studio, concentrandosi su ricerca e sviluppo, lavori di consulenza sul sound design e collaborazioni con clienti del calibro di Google, Moog, Will I Am e Panasonic, solo per elencare i più celebri.

Abbiamo domandato all’artista di parlarci del suo lavoro e descriverci la sua idea del rapporto tra lo spazio e il suono:

“Attribuisco grande importanza al suono, all’interno dello spazio in cui viviamo e ci muoviamo ogni giorno, poiché è invisibile, ma al tempo stesso può essere incredibilmente evocativo. Per questa ragione mi piace parlare di paesaggio acustico, quando penso al rapporto tra lo spazio e il suono. Analogamente agli elementi presenti in un paesaggio fisico, il suono definisce il luogo in cui ci troviamo: siamo costantemente immersi in un groviglio di suoni e rumori, anche quando non ce ne rendiamo conto, ma se ci trovassimo nel più totale silenzio perderemmo un’ancora importante, ci sentiremmo improvvisamente persi in uno sconfinato paesaggio (acustico) desolato e spaventoso”.

Lo strumento Ototo, creato per Teenage Engineering

Durante la sua collaborazione con l’azienda svedese Teenage Engineering l’artista ha inoltre creato, in collaborazione Mark McKeague e Joseph Pleass, uno strumento musicale chiamato Ototo, che unisce le funzioni di un sintetizzatore e di un campionatore di suoni, raggiungendo un grande successo di pubblico.
Così Yuri Suzuki racconta l’interessante scelta del nome di questo prodotto:

“In giapponese Ototo significa fratello minore; il nome deriva dal fatto che Teenage Engineering aveva già lanciato sul mercato un prodotto simile, la musical switchboard Oplab: rispetto a questo prodotto l’Ototo è, appunto, una sorta di fratello minore, poiché è più semplice da utilizzare e ha un’interfaccia più intuitiva. Al tempo stesso il nome contiene la parola oto, che significa suono, ciò attorno a cui ruota l’intero progetto”.

Nel 2014 il MOMA di New York ha acquisito l’Ototo e un’altra opera ancora non in commercio, Colour Chasers, come parte della sua collezione permanente.

Colour Chaser

Ormai in procinto di essere messo sul mercato, Colour Chaser è un robot in miniatura che rileva e segue un circuito – una linea nera tracciata con un pennarello – intervallato con punti colorati che vengono tradotti in suono dal dispositivo.

La pubblica amministrazione della città di Mudam – Lussemburgo – ha invitato l’artista ad allestire la mostra Looks Like Music (che potete osservare nel video seguente), un’installazione audiovisiva basata sul Colour Chaser.

Scopri di più sui lavori di Yuri Suzuki visitando il sito web dell’artista >>

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