CONDIVIDI
Fantin Design

Festeggia 50 anni il brand Fantin, che dal 1968 crea arredi e soluzioni in metallo, riconosciuti dal mercato per il loro valore e la loro qualità, che è sintesi fra durabilità, bellezza ed ecosostenibilità.

Un’installazione per festeggiare i 50 anni di Fantin

Proprio in occasione dell’anniversario del brand, viene presentata la nuova collezione di furniture design Fantin: si chiama Frame e porta la firma di Salvatore Indriolo, Art Director del celebre marchio di design dal 2013.
Esposta durante la Milano Design Week 2018 presso Eligo Studio, in via Palermo 8, sarà al fianco dell’installazione site specific Amulets, nel cui nome è racchiusa la chiave interpretativa dell’intero progetto: Amlet è infatti angramma di Metal, il vero protagonista e leitmotiv dell’esposizione.

Amulets by Eligo Studio

Il metallo è il materiale che meglio rappresenta l’esperienza e la cifra stilistica di Fantin, brand che ha saputo, forse più di ogni altro, reinterpretarne le potenzialità poliedriche ed esplorarne le possibilità d’impiego, in un viaggio fra tecnologia, innovazione e creatività.
Il progetto si presenta con un design minimale e fortemente espressivo, caratterizzato da linee leggere, ma con una forte solidità strutturale,  fattore comune tra i vari moduli.
La collezione si accende di ben 40 tonalità diverse, dai colori più neutri a quelli più intensi, per una varietà di soluzioni estetiche; una semplificazione stilistica che abbraccia la flessibilità, per rendere possibili soluzioni tailor made, che comprendono cupboard di diverse dimensioni, tavoli e una kitchen workstation.

Eligo Studio, situato nel cuore del Brera Design District, sarà dunque la sede dell’installazione site specific dove potremo osservare il programma Frame e tutta la bellezza del metallo: 5 stanze ospiteranno diverse sculture totemiche, macro talismani interamente realizzati con i pezzi della collezione Frame, insieme ad altri must di Fantin, come il sistema Binaria.


Intervista a Salvatore Indriolo: quando il design è semplificazione stilistica

A firmare Frame è il designer Salvatore Indriolo, Art Director di Fantin, collaboratore di aziende del calibro di Bosa Ceramiche, Falper, Dorsal, Horm, Manfrotto Group, Minotti Cucine, Sensai e Zanotta. I suoi lavori, che spaziano dall’arredamento agli accessori di moda, dal lighting design alle attrezzature per l’industria dello spettacolo, seguono un processo creativo ben preciso, che mira alla ricerca della massima semplificazione stilistica. Il progetto realizzato per Fantin ne è una chiara espressione.
Abbiamo incontrato il designer, che ci ha raccontato di questo progetto e tanto altro.

D.L.: Da cosa nasce l’ispirazione per Frame?

S.I.: Fantin è una azienda che quest’anno compie 50 anni, e da sempre lavora il metallo.
Dal 2013 ne seguo la direzione artistica, con l’obiettivo di convertire questa storica azienda – prevalentemente terzista – in una Design Company. Dopo una prima fase di restyling dei prodotti esistenti e di rivisitazione di tutti gli strumenti di vendita, siamo arrivati in questi ultimi anni alla necessità di proporre nuovi prodotti, sempre trasversali, ma con un’attenzione particolare al mondo casa. Si è aperta così una seconda fase – tuttora in corso – che prevede l’ampliamento dell’offerta per un mercato internazionale ora ricettivo, propositivo e interessato a Fantin. Da qui l’idea del programma Frame, che racchiude diverse tipologie di prodotto e si basa su 3 semplici regole:

– tutti i telai, costruiti sempre con un tubo quadro da 3.5×3.5 cm, permettono di disegnare strutture ortogonali che danno la possibilità di creare qualsiasi prodotto: dal tavolo alla madia, dalla cucina agli specchi;
– gli elementi verticali (ante, cassetti, fianchi e schiene) sono in luce e a filo con il telaio;
– gli elementi orizzontali (tavoli, top, madie) sono sottili pochi millimetri e poggiano sul telaio, che resta sempre in vista.

Frame permette così una gestione snella della produzione, grazie alle caratteristiche costruttive unificate, e contiamo possa risultare facilmente riconoscibile dal mercato perché, pur nella sua semplicità estetica, ha diversi spunti di originalità, primo fra tutti il telaio sempre in vista, quasi a voler omaggiare il frame in quanto tale e il metallo stesso che lo compone, che rappresenta l’anima di Fantin. Oggi presentiamo madie, credenze, kitchen workstation, tavoli e altri accessori, ma il sistema Frame – di fatto infinito – potrà essere adattato con le sue caratteristiche tecniche ed estetiche a qualsiasi altra tipologia di arredo, qualora il mercato lo richiedesse.

[…]

Per leggere l’intervista completa al designer di casa Fantin, scarica la versione pdf del nostro magazine.

Per maggiori info è possibile visitare il sito ufficiale del brand.

Rispondi

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome