CONDIVIDI
OLIVARI_maniglie-designlifestyle

Dal 1911 Olivari realizza maniglie in Italia, all’interno dei propri stabilimenti, dove si svolge l’intero ciclo produttivo. Cento anni in cui il lavoro è un patrimonio aziendale, che richiede il rispetto di standard elevati e garantisce il riconoscimento dei meriti e delle capacità di ciascuno, segno di un condiviso sentimento di appartenenza, un’attenzione e una cura che racconta più di tante parole come l’azienda sia anche la casa di tutti. Orgoglio e spirito di squadra, ma anche una forma di naturale eleganza.
Realizzare tutti i giorni oggetti di assoluta bellezza ha certamente coinvolto anche chi lavora per trasformare l’idea e il concept del designer, che lo rende quindi consapevole di essere artefice e allo stesso tempo di appartenere a questa bellezza.
Nel 1992, l’azienda ha sentito l’esigenza di comunicare questa storia, ed è così che è nato il volume “L’architettura presa per mano”, curato da Stefano Casciani.
Una occasione presa al volo anche per riordinare la corposa documentazione sul lavoro della prima e la seconda generazione imprenditoriale Olivari, insieme a importanti maestri dell’architettura moderna e contemporanea.
Ora l’azienda ha deciso, alle soglie dei cento anni dalla nascita, di fare il punto sugli ultimi vent’anni di attività imprenditoriale condotta dall’ultima generazione Olivari, e lo fa con un
nuovo libro, Macchina Semplice, in cui sono descritte altre ricerche, innovazioni tecnologiche e collaborazioni, nuove o già consolidate, con architetti e designer di tutto il mondo che sono stati chiamati a misurarsi con il disegno di un prodotto solo apparentemente semplice come la maniglia. Questo libro ha dato il via a una nuova e stimolante sfida: una mostra itinerante.
La storia della maniglia raccontata su pannelli, con immagini e prodotti sia iconici che moderni. Una mostra iniziata in Spagna, alla Fiera del Mobile di Saragozza dal 21 al 24 gennaio, e che sarà raccontata nelle principali fiere di design del paese e che mese dopo mese continuerà il suo percorso.
Non una semplice maniglia, che spesso porta la firma di un nome importante, un architetto famoso, un designer di successo, ma un oggetto che nasce dalle attenzioni quotidiane di tanti.

Rispondi

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome